Spagnoli azienda agricola

Via Masignano 16 19021 Arcola (SP)

La storia dell’azienda agricola di Andrea Spagnoli ha inizio nel secondo dopoguerra, quando suo padre e suo nonno acquistarono tre ettari di terreno dalla Curia di Sarzana, poco sopra il borgo di Arcola.
Il lavoro da fare era molto perchè la zona, fortemente colpita dai bombardamenti, doveva essere completamente ricostruita.
L’azienda agricola prese forma giorno dopo giorno basandosi sulla produzione di vino, olio e allevamento di bestiame. Fin da subito, per quel che riguarda la viticoltura, si iniziò a lavorare con grande attenzione, più intessati alla qualità del prodotto che alla quantità o al grado alcolico, seppur il vino, al tempo, non venisse nemmeno imbottigliato. Testimone dell’attenzione anacronistica verso la qualità è una vecchissima macchina pigiadiraspatrice “di quelle che andavano a manovella”, utilizzata dal padre di Andrea, probabilmente una delle prime ad arrivare nei Colli di Luni.

Il primo cambio generazionale

arriva negli anni 80, quando Andrea decide di fermarsi a lavorare in famiglia con suo padre che, orgoglioso di questa decisione, gli intestò subito l’azienda dandogli le chiavi e la sua totale fiducia.
Sotto la guida di Andrea il vino inizia a essere venduto in bottiglia dal 1989, proprio in concomitanza con la nascita della Doc Colli di Luni, fortemente voluta e promossa dalla famiglia Spagnoli e da altre famiglie locali che credevano nelle potenzialità del proprio territorio.
Oggi l’azienda ha mantenuto la sua struttura originale di piccolo ecosistema a gestione familiare, inserendo anche un’offerta gastronomica con il piccolo Agriturismo Il Fienile, dove Cinzia, la moglie di Andrea, cucina su prenotazione i prodotti del proprio lavoro quotidiano nei campi, dagli ortaggi alle carni.

Il secondo cambio generazionale

è invece recentissimo. Infatti la figlia più giovane della coppia di agricoltori, Ilenia, finiti gli studi in enologia, ha deciso di fermarsi in azienda seguendo le orme di Andrea, che, come successo in passato con suo padre, le ha lasciato carta bianca per la produzione del vino.
Inizia così l’azienda agricola Spagnoli 2.0 con Ilenia che stravolge le consuetudini produttive e vira verso un ritorno ai vini “come una volta”, dove anche le uve bianche affrontano vinificazione macerative.

Spagnoli azienda agricola

Via Masignano 16 19021 Arcola (SP)

La storia dell’azienda agricola di Andrea Spagnoli ha inizio nel secondo dopoguerra, quando suo padre e suo nonno acquistarono tre ettari di terreno dalla Curia di Sarzana, poco sopra il borgo di Arcola.
Il lavoro da fare era molto perchè la zona, fortemente colpita dai bombardamenti, doveva essere completamente ricostruita.
L’azienda agricola prese forma giorno dopo giorno basandosi sulla produzione di vino, olio e allevamento di bestiame. Fin da subito, per quel che riguarda la viticoltura, si iniziò a lavorare con grande attenzione, più intessati alla qualità del prodotto che alla quantità o al grado alcolico, seppur il vino, al tempo, non venisse nemmeno imbottigliato. Testimone dell’attenzione anacronistica verso la qualità è una vecchissima macchina pigiadiraspatrice “di quelle che andavano a manovella”, utilizzata dal padre di Andrea, probabilmente una delle prime ad arrivare nei Colli di Luni.

Il primo cambio generazionale

arriva negli anni 80, quando Andrea decide di fermarsi a lavorare in famiglia con suo padre che, orgoglioso di questa decisione, gli intestò subito l’azienda dandogli le chiavi e la sua totale fiducia.
Sotto la guida di Andrea il vino inizia a essere venduto in bottiglia dal 1989, proprio in concomitanza con la nascita della Doc Colli di Luni, fortemente voluta e promossa dalla famiglia Spagnoli e da altre famiglie locali che credevano nelle potenzialità del proprio territorio.
Oggi l’azienda ha mantenuto la sua struttura originale di piccolo ecosistema a gestione familiare, inserendo anche un’offerta gastronomica con il piccolo Agriturismo Il Fienile, dove Cinzia, la moglie di Andrea, cucina su prenotazione i prodotti del proprio lavoro quotidiano nei campi, dagli ortaggi alle carni.

Il secondo cambio generazionale

è invece recentissimo. Infatti la figlia più giovane della coppia di agricoltori, Ilenia, finiti gli studi in enologia, ha deciso di fermarsi in azienda seguendo le orme di Andrea, che, come successo in passato con suo padre, le ha lasciato carta bianca per la produzione del vino.
Inizia così l’azienda agricola Spagnoli 2.0 con Ilenia che stravolge le consuetudini produttive e vira verso un ritorno ai vini “come una volta”, dove anche le uve bianche affrontano vinificazione macerative.

In Vigna

I tre ettari di terreno sono tutti situati intorno all’azienda, sistemati su terrazzamenti con esposizione sud ovest, in direzione La Spezia, ad una altezza di circa 130 m s.l.m.
I terreni, argillosi e abbastanza sciolti, non sono semplici da lavorare e necessitano di molte attenzioni, soprattutto per evitare il compattamento del terreno e il suo inaridimento.
Qui, nonostante la certificazione biologica non interessi alla famiglia, si lavora nel modo più naturale possibile. Non si fa uso né di diserbanti né di fitofarmaci. Le piante vengono aiutate solo con un po’ di rame e di zolfo al bisogno. Inoltre, le uniche concimazioni che vengono effettuate sono fatte con concimi stallatici autoprodotti, in un’ottica di azienda agricola a 360° gradi.

La produzione

si aggira intorno ai 170 quintali di uva per circa 15.000 bottiglie di vino. L’uva maggiormente coltivata è il vermentino, che rappresenta gran parte della produzione. Inoltre si coltivano anche albarola, trebbiano, sangiovese, canaiolo e merlot.

In Cantina

Qui, da quando Ilenia ha iniziato a occuparsi della produzione, le lavorazioni sono decisamente cambiate rispetto a quelle di Andrea; in casa Spagnoli i vini hanno sempre riflesso la mano e il carattere di chi li produce e, anche in questo caso, il cambio generazionale è evidente.
Tutte le fermentazioni partono spontaneamente, senza l’inoculo di lieviti selezionati, in modo da ottenere dei vini estremamente territoriali.

Per quel che riguarda i vini bianchi

si lavora molto cercando di gestire al meglio le fermentazioni del mosto, che avvengono a contatto con le bucce, in modo da estrarre una maggior quantità di elementi che andranno poi ad arricchire i vini, fino a produrre dei veri e propri orange wine, come nel caso di Extreme, che non hanno paura del tempo.
Tutte le vinificazione sono svolte in acciao, dove, quando necessario, si controllano le temperature di fermentazione. Per quel che riguarda gli affinamenti si usano, oltre l’acciao, anche piccole cisterne di cemento o botti grandi di rovere.

In Cantina

Qui, da quando Ilenia ha iniziato a occuparsi della produzione, le lavorazioni sono decisamente cambiate rispetto a quelle di Andrea; in casa Spagnoli i vini hanno sempre riflesso la mano e il carattere di chi li produce e, anche in questo caso, il cambio generazionale è evidente.
Tutte le fermentazioni partono spontaneamente, senza l’inoculo di lieviti selezionati, in modo da ottenere dei vini estremamente territoriali.

Per quel che riguarda i vini bianchi

si lavora molto cercando di gestire al meglio le fermentazioni del mosto, che avvengono a contatto con le bucce, in modo da estrarre una maggior quantità di elementi che andranno poi ad arricchire i vini, fino a produrre dei veri e propri orange wine, come nel caso di Extreme, che non hanno paura del tempo.
Tutte le vinificazione sono svolte in acciao, dove, quando necessario, si controllano le temperature di fermentazione. Per quel che riguarda gli affinamenti si usano, oltre l’acciao, anche piccole cisterne di cemento o botti grandi di rovere.

I Vini da Spagnoli azienda agricola
Spagnoli azienda agricola si trova qui

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