Cooperativa I Castelli

Piazza Giacomo Matteotti, 1, 19020 Bolano SP

L’idea della Cooperativa I Castelli sorge nella metà degli anni 90’ come esperimento voluto dalla Consulta all’agricoltura del Comune di Bolano. L’obbiettivo era quello di capire se vi fosse la possibilità di produrre un vino di alta qualità in una zona dove storicamente si è sempre prodotto vino sfuso finalizzato al consumo domestico. Il fine ultimo era quello di salvaguardare e promuovere la coltivazione della vite e la produzione del vino, dopo un lungo periodo di progressivo abbandono e spopolamento delle campagne.

Dopo qualche anno di sperimentazione

nel 1998, si è capito che il territorio ben si presentava al progetto, stimolando l’interesse dei piccoli viticoltori privati a produrre un’uva di maggior qualità e a mantenere viva la piccola tradizione viticola locale.
Da qui la scelta dei primi dieci viticoltori di ufficializzare la nascita della cooperativa che, già alla fine del primo anno di lavoro vede triplicare il numero di soci conferitori.
Il progetto piace molto e, nel giro di pochi anni, si arriva alla dimensione attuale della produzione, dove circa 70 soci producono 25.000 bottiglie di vino, in parte destinate alla grande distribuzione e in parte al settore Ho.Re.Ca.
La Cooperatiava è attualmente gestita da Paolo Ricciardi e Massimo Anastasia che si occupano sia della parte enologica, consigliati e seguiti da Giorgio e Davide Baccigalupi, che di quella organizzativa e commerciale.

I soci conferitori

vengono seguiti e consigliati nel lavoro di tutti i giorni e sono tenuti a rispettare alcune buone pratiche, sia rispetto alla produzione che alla raccolta e al trasporto, al fine di garantire delle uve di ottima qualità. In cambio il Consorsio si impegna a pagare ogni anno un po’ di più il lavoro di ognuno, andando avanti per piccoli passi (attualmente l’uva Doc viene pagata 1,40 € al Kg).
Inoltre questo progetto ha stimolato la nascita di piccole realtà indipendenti come Terre di Solegnana, Az. Agricola Ruffini e Az. Agricola Giannarelli che, nati come soci conferitori della Cooperativa I Castelli, hanno deciso di mettersi in proprio e vinificare autonomamente le loro uve.

Cooperativa I Castelli

Piazza Giacomo Matteotti, 1, 19020 Bolano SP

L’idea della Cooperativa I Castelli sorge nella metà degli anni 90’ come esperimento voluto dalla Consulta all’agricoltura del Comune di Bolano. L’obbiettivo era quello di capire se vi fosse la possibilità di produrre un vino di alta qualità in una zona dove storicamente si è sempre prodotto vino sfuso finalizzato al consumo domestico. Il fine ultimo era quello di salvaguardare e promuovere la coltivazione della vite e la produzione del vino, dopo un lungo periodo di progressivo abbandono e spopolamento delle campagne.

Dopo qualche anno di sperimentazione

nel 1998, si è capito che il territorio ben si presentava al progetto, stimolando l’interesse dei piccoli viticoltori privati a produrre un’uva di maggior qualità e a mantenere viva la piccola tradizione viticola locale.
Da qui la scelta dei primi dieci viticoltori di ufficializzare la nascita della cooperativa che, già alla fine del primo anno di lavoro vede triplicare il numero di soci conferitori.
Il progetto piace molto e, nel giro di pochi anni, si arriva alla dimensione attuale della produzione, dove circa 70 soci producono 25.000 bottiglie di vino, in parte destinate alla grande distribuzione e in parte al settore Ho.Re.Ca.
La Cooperatiava è attualmente gestita da Paolo Ricciardi e Massimo Anastasia che si occupano sia della parte enologica, consigliati e seguiti da Giorgio e Davide Baccigalupi, che di quella organizzativa e commerciale.

I soci conferitori

vengono seguiti e consigliati nel lavoro di tutti i giorni e sono tenuti a rispettare alcune buone pratiche, sia rispetto alla produzione che alla raccolta e al trasporto, al fine di garantire delle uve di ottima qualità. In cambio il Consorsio si impegna a pagare ogni anno un po’ di più il lavoro di ognuno, andando avanti per piccoli passi (attualmente l’uva Doc viene pagata 1,40 € al Kg).
Inoltre questo progetto ha stimolato la nascita di piccole realtà indipendenti come Terre di Solegnana, Az. Agricola Ruffini e Az. Agricola Giannarelli che, nati come soci conferitori della Cooperativa I Castelli, hanno deciso di mettersi in proprio e vinificare autonomamente le loro uve.

In Vigna

I vigneti sono rappresentati da piccoli appezzamenti sparsi per la collina di Bolano. Sono pochissimi i viticoltori che superano la produzione di 100 quintali di uva, la maggior parte di loro pratica la viticoltura per passione, come hobby o per non regalare i terrazzamenti al bosco, producendo piccole quantità (anche solo quattro o cinque quintali).
Visto il grande frazionamento dell’areale in microparcelle, la Cooperativa ogni anno, al fine di migliorare la qualità del prodotto e fornire supporto ai viticoltori, opera controlli e campionamenti nei vari vigneti, stabilendo così delle macro aree coerenti a livello di maturazione delle uve e di tipologia di terreno, in modo da poter lavorare con maggior attenzione e consapevolezza.
Inoltre la Cooperativa I Castelli lavora anche su tre vigneti in affitto, che gestisce autonomamente. Uno di questi si trova in una zona particolarmente vocata, Bignei, tanto da stimolare la produzione di questo cru.

-Vigneto Bignei

si trova sotto il piccolo borgo di Bolano e si sviluppa in terrazzamenti su un terreno ricco di argille rosse e di scisti. L’esposizione è sud-ovest, a un’altezza di circa 250 metri s.l.m. dove la brezza perenne e le decise escursioni termiche garantiscono la produzione di uve sane e ricche di sostanze aromatiche.

In tutti i vigneti l’uva maggiormente coltivata è quella a bacca bianca che vede come protagonista assoluto il vermentino; le uve a bacca rossa tra sangiovese, syrah, cabernet sauvignon, merlot, scorzeto e morone rappresentano in tutto non più del 20% della produzione.

In Cantina

La piccola cantina si trova in cima al paesino di Bolano, nascosta sotto l’arco del portone di ingresso dell’antico Borgo.
Qui, per motivi organizzativi, i soci conferitori possono portare l’uva (che deve essere sempre raccolta in giornata) solo per circa quindici giorni durante il periodo di vendemmia, dopodiché si chiudono le porte e ci si dedica solamente alle vinificazioni.
Tutte le uve, sia per i vini rossi che per i bianchi, sono vinificate, in cemento a temperatura controllata.

Le uve bianche

vengono pressate direttamente al fine di raccogliere solo il mosto fiore, successivamente vengono torchiate per produrre un po’ di vino per il consumo personale dei conferitori. Alla fine della fase fermentativa il vino viene decantato per 48 ore per poi essere messo a riposo solo sulle fecce fini, con frequenti bâtonnage, per un paio di mesi.

Le uve a bacca rossa

vengono pigiadiraspate e affrontano la più classica delle vinificazioni in rosso, con frequenti rimontaggi e follature. Anche i vini rossi riposano poi qualche mese in cemento prima di essere imbottigliati.
L’idea di fondo è quella di produrre dei vini, sia rossi che bianchi, freschi e beverini, con profumi croccanti e succosi, in accordo con un totale rispetto della territorialità e della tradizione locale.

In Cantina

La piccola cantina si trova in cima al paesino di Bolano, nascosta sotto l’arco del portone di ingresso dell’antico Borgo.
Qui, per motivi organizzativi, i soci conferitori possono portare l’uva (che deve essere sempre raccolta in giornata) solo per circa quindici giorni durante il periodo di vendemmia, dopodiché si chiudono le porte e ci si dedica solamente alle vinificazioni.
Tutte le uve, sia per i vini rossi che per i bianchi, sono vinificate, in cemento a temperatura controllata.

Le uve bianche

vengono pressate direttamente al fine di raccogliere solo il mosto fiore, successivamente vengono torchiate per produrre un po’ di vino per il consumo personale dei conferitori. Alla fine della fase fermentativa il vino viene decantato per 48 ore per poi essere messo a riposo solo sulle fecce fini, con frequenti bâtonnage, per un paio di mesi.

Le uve a bacca rossa

vengono pigiadiraspate e affrontano la più classica delle vinificazioni in rosso, con frequenti rimontaggi e follature. Anche i vini rossi riposano poi qualche mese in cemento prima di essere imbottigliati.
L’idea di fondo è quella di produrre dei vini, sia rossi che bianchi, freschi e beverini, con profumi croccanti e succosi, in accordo con un totale rispetto della territorialità e della tradizione locale.

Stappati un Colli di Luni da Cooperativa I Castelli
I Vini da Cooperativa I Castelli
Cooperativa I Castelli si trova qui

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